Ho trascorso la mia vita ad Istanbul, sulla riva europea, nelle case che si affacciavano sull’altra riva, l’Asia. Stare vicino all’acqua, guardando la riva di fronte, l’altro continente, mi ricordava sempre il mio posto nel mondo, ed era un bene. E poi, un giorno, è stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora più bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere.
Tratto da “Istanbul” di Orhan Pamuk
Il mio soggiorno in Turchia è stato sorprendente ma è stata tale la velocità con cui mi son catapultato nel mondo del lavoro al rientro, che ancora non ho assimilato a dovere le emozioni vissute. Stasera però, mi va di ricordarlo così, mettendo insieme un po’ di cose e notando – scorrendo le foto – che quell’angolo di mondo, tra storia, natura e società avrebbe tantissimo da raccontarci.
Emanuele